
Venerdì 03 Luglio 2026, ore 18:30
WAFAA AMER
Io sono Wafaa
«Non riesco a concepire chi vive nel limite. Chi non si fa domande. Chi accetta e si adegua.» Già da bambina, Wafaa ha fame di libertà, di avventura e di superare i limiti che le vengono imposti dall’esterno. Sono tanti, nel piccolo villaggio egiziano in cui cresce insieme alle sorelle, ma lei li supera con la serenità e l’incoscienza dell’infanzia, sostenuta dalla presenza amorevole di nonno Alì. È lui che veste i panni di padre, mentre i genitori cercano di costruirsi una vita in Italia. A nove anni Wafaa deve raggiungere il resto della famiglia in Piemonte: all’improvviso si trova ad affrontare una realtà ostile e piena di pregiudizi, a parlare una lingua che non conosce e a sottostare alle tirannie di un padre rigido e anaffettivo. A salvarla è una passione, che incontra per caso durante le ore di ginnastica alle scuole medie e che diventerà presto la sua via d’uscita: l’arrampicata. La storia di Wafaa Amer non si può ridurre a una favola di riscatto, dell’underdog che trionfa nonostante le avversità; è un grido di rivalsa e un invito a seguire il proprio destino, a lottare per ciò che siamo, anche se è difficile, anche quando sarebbe più comodo adeguarsi e vivere nel limite. Wafaa presenterà al Nuovi Monid il suo libro “Io sono Wafaa”.
A BREVISSMO I BIGLIETTI SARANNO DISPONIBILI ONLINE
WAFAA AMER
Wafaa Amer, nasce ad Aghur, un villaggio egiziano remoto nella provincia di Kalyobya. In Italia arriva a nove anni, in Piemonte, dove, grazie a un progetto scolastico alternativo, conosce l’arrampicata. Contro il volere del padre e la propria religione, Wafaa frequenta quel primo corso in palestra di nascosto, e capisce subito che l’ascesa in verticale sarà la sua strada. A diciotto anni scappa di casa e si trasferisce a Finale Ligure per perseguire la sua passione. Lì scopre la scalata su roccia, partecipa alle competizioni con successo, e firma diverse salite femminili a vie storiche, tra cui la “Radical Chic” (8°) e la Hyaena (8b). Oltre alla carriera sportiva, Amer si distingue per il suo impegno sociale. Con una semplicità disarmante, parla di infibulazione, immigrazione, doveri, segretezza. E poi violenza, integrazione, autorità. La scalata, l’ascesa, le mani sulla roccia. Una storia esemplare, che dà voce alle ragazze e ai ragazzi italiani di seconda generazione, spesso ai margini dell’integrazione.
