
Mercoledì 01 Luglio 2026, ore 21:00
STEFANO MANCUSO
La rivoluzione delle piante
“La Rivoluzione delle Piante” è un’esperienza narrativa e scientifica coinvolgente in cui Stefano Mancuso, tra i massimi esperti mondiali di neurobiologia vegetale, ribalta la nostra visione del mondo naturale. Partendo dall’assunto che le piante rappresentano oltre il 95% della biomassa terrestre, lo spettacolo esplora come questi organismi, apparentemente immobili, abbiano in realtà sviluppato strategie di sopravvivenza, comunicazione e risoluzione dei problemi incredibilmente sofisticate. Attraverso un racconto che intreccia scienza, storia e filosofia, Mancuso ci dimostra che il futuro dell’umanità dipende dalla nostra capacità di imparare dalle piante: modelli di organizzazione democratica, diffusa e resiliente, opposti ai nostri sistemi gerarchici e fragili. Non si tratta solo di ecologia, ma di una vera e propria rivoluzione culturale che invita il pubblico a guardare al mondo verde non più come a uno sfondo, ma come al più straordinario laboratorio di innovazione a cui possiamo attingere per salvare il pianeta.
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STEFANO MANCUSO
Stefano Mancuso (nato a Catanzaro il 9 maggio 1965) è uno scienziato e divulgatore di fama mondiale, tra le massime autorità nel campo della neurobiologia vegetale. Professore ordinario presso l’Università di Firenze e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV). La sua attività di ricerca è dedicata alla dimostrazione che le piante non sono organismi passivi, ma esseri intelligenti, capaci di risolvere problemi, comunicare e memorizzare, dotati di una sensibilità sociale complessa. Autore di numerosi best-seller tradotti in decine di lingue — tra cui “Verde brillante” e “La nazione delle piante” — Mancuso è un punto di riferimento globale per la transizione ecologica e la lotta al cambiamento climatico. Nel 2022 ha ideato a Firenze il progetto “Parco delle Bolle”, un sistema innovativo per la purificazione dell’aria attraverso le piante. Attraverso la sua attività di saggista e conferenziere, propone un nuovo modello di convivenza tra uomo e natura, ispirato alla struttura orizzontale e cooperativa del mondo vegetale come chiave per la sopravvivenza del pianeta.
